La vita quotidiana della metafora — May 17, 2018

La vita quotidiana della metafora

Di solito si pensa la metafora come strumento dei poeti, la si concepisce come qualcosa di raffinato, ricercato, assente nel linguaggio comune, in realtà le metafore non si trovano soltanto in poesia infatti, anche se inconsapevolmente, le usiamo ogni giorno e non solo per colorire il nostro vocabolario ma anche e soprattutto per rendere i concetti che desideriamo esprimere più chiari e comprensibili.

Per esempio prendiamo la nozione di “tempo”: non di rado diciamo che lo abbiamo perso o che lo abbiamo risparmiato, che qualcosa ci costa un’ora o impegna il nostro tempo. A volte persino diciamo che lo sprechiamo.

Osservando il concetto di “tempo” in queste espressioni, possiamo vedere come sia insito nella nostro pensiero il parallelo fra tempo e denaro. Il tempo esprime un vero e proprio valore in termini economici infatti come sia la mancanza di denaro sia la mancanza di tempo fanno pensare alla povertà.

Ci sono poi altre locuzioni che contengono in sé la parola “tempo” e ci conducono in altri ambiti: il tempo scorre, passa, sfugge, vola o arriva. In questi casi attribuiamo al tempo qualità come lentezza o velocità, trasformandolo in qualcosa in movimento.

Ed è così che spontaneamente creiamo le metafore: descriviamo qualcosa attraverso qualcos’altro più semplice da comprendere perché esistente nel mondo fisico.
Facciamo qualche altro esempio, osservando le seguenti espressioni: essere all’apice della salute o al culmine della forma, levarsi dalla tomba, cadere ammalato, andare giù con l’influenza, possiamo notare che tutte hanno un punto in comune: appartengono ai concetti salute e vita sono su, malattia e morte giù.

Per descrivere un buono stato della nostra salute o il suo miglioramento, scegliamo parole associate con l’altezza. Per la malattia e il suo peggioramento invece scegliamo parole associate al basso, a qualcosa che ci diminuisce fisicamente.

Probabilmente la ragione di tutto questo sta nel fatto che quando siamo malati stiamo distesi in posizione orizzontale e altrettanto avviene con la morte.

Il linguaggio figurato, dunque, è qualcosa che ci riguarda molto anche se non siamo poeti o letterati, tutti noi lo usiamo abitualmente, parlando di idee, sentimenti, pensieri o concetti astratti. Alcune locuzioni sono fisse, altre invece le inventiamo esprimendo tutta la nostra creatività a seconda delle situazioni e della nostra personalità.

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By Kaja Brąz

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